Dopo aver corso bene il BB Cross di Boffalora mi ero ripromesso un minimo di preparazione specifica per affrontare al meglio questa gara, purtroppo il programma è saltato per via di un dannato virus di stagione.
Anche la giornata è top, il vento di lunedì pomeriggio ha asciugato l'aria e la vista sul'arco alpino è stupenda. Al ritiro pettorali ritrovo gli amici di Estate
Terreno asciutto, opto per scarpe senza chiodi confidando che il fondo regga al trilpo passaggio dei quasi 400 della prima batteria.
E' il momento del riscaldamento anche per noi, c'è una brezza dispettosa e la Michy sta diventando un iceberg che si scioglie con quattro allunghi sul pratone dietro lo stadio.
Cinque minuti prima del via siamo in griglia, categoria donne e anziani. Mancano i bambini, quelli correranno appena dopo! Due chiacchiere con Mauro Garavaglia e Simona Leone, uno sfottò da Rodolfo Lollini e un sorriso da Ilaria: ok si può partire. Non ho ambizioni nè riferimenti crono su cui impostare la corsa, parlando la sera prima con chi mi faceva gli auguri avevo scommesso su "meno di 17 minuti".
Mezzo giro e arrivano le gobbe che passo senza problemi, ho davanti Simona, Lollo e Mauro Garavaglia che inciampa, cade e si rialza rapidissimo. Complimenti per l'agilità. Fine primo giro, sto bene, lo speaker Gianni Mauri mi saluta ed è sempre un onore, faccio due conti e per vincere la scommessa devo accelerare. Mi riesce senza problemi confermando la teoria che meno mi alleno e meglio corro.
Il terreno tiene, ripasso senza problemi le asperità sia in salita che in discesa, le gambe girano alla perfezione anche senza chiodi.Capisco dal tifo che gli fanno da fuori che il "grande vecchio" Luciano Redepaolini da Nerviano sta rimontando e infatti mi supera a 500 metri dall'arrivo. Mi aggancio al suo ritmo fino all'ultima curva, per rispetto verso un campione sono tentato di rinunciare allo sprint finale ma leggendo l'orologio sulla linea del traguardo vedo che posso stare sotto i fatidici 17 minuti.
Tiro una volata perfetta, peccato che i fotografi al traguardo siano momentaneamente distratti e non ne rimarrà traccia. 16'57", scommessa vinta con record personale assoluto sul giro. Vabbè, su 4km è più facile andare più veloci.
Aspetto Michela che arriva molto prima del previsto, bravissima anche lei, il cross le si addice a quanto pare. Il ristoro finale prevede solo tè però tenendo conto del basso costo di iscrizione va bene così. Ora tocca ai ragazzini, i primi li vediamo partire dal parcheggio mentre ci cambiamo, le categorie giovanili saranno l'aperitivo alle due manches principali del pomeriggio che tornerò a vedere dal vivo dopo pranzo.Applauditissimo anche il vincitore Ritzenhein che, contrariamente a keniani/etiopi solitamente austeri nei festeggiamenti, si è concesso al pubblico con autografi, foto e selfie a volontà.
Come previsto il Campaccio non delude mai nel collaudato mix di qualità e semplicità che lo contraddistingue. Se tutto va bene è inevitabile dire "appuntamento al prossimo anno".
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